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2014-05-31 20.58.17

Cari amici ho cominciato l’ avventura della traduzione di questo libro, un anno e mezzo fa’, insieme ad una cara amica, Anna Ferrigno, scrittrice e poetessa, professoressa di scrittura e copyright, che si è offerta per aiutarmi nella correzione del mio bizzarro italiano.

Da questo momento la nostra vita cambiò; Paolo ci chiamava continuamente al lavoro, portando alla luce un nuovo mondo, di Amore, Speranza e Fede; per noi che barcolliamo ciechi, in questo nostro quotidiano, non curanti delle verità divine che stanno intorno a noi, nei nostri minimi gesti o azioni.

Paolo ci invita costantemente al servizio e alla trasformazione nel deserto dei nostri cuori, ai verdi pascoli dell’AMORE DIVINO. Continue reading “PAOLO E STEFANO UN VIAGGIO NEL TEMPO E NELL’ANIMA” »

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apag

“Io sono in debito tanto verso i Greci quanto verso i barbari, verso i dotti come verso gli ignoranti: ” Romani 1:14

Di che natura sarebbe il debito di Paolo, quando sappiamo che il dottore dei gentili, fu un umile tessitore per guadagnarsi da vivere, fino alla fine del suo percorso apostolico senza essere di peso a nessuno ?

La sua dichiarazione, però, è lezione di elevata sostanza per tutti

gli spiriti che hanno ricevuto qualcosa dalle verità eterne e potenti.

Chi ha raggiunto la felicità di comprendere l’insegnamento del Cristo o dei suoi emissari riceve un sacro deposito di valori immortali.

È giusto che, chi conosce si costituisca un debitore di chi ignora, chi ha si riconosca come debitore di chi non ha.

Nell’atto di insegnare o provvedere risiede, tuttavia, una grande occasione di realizzazione nel meccanismo di pagamento.

Nessuno imparerà tra le irritazioni o approfitterà quando il dono è utile solo alle deviazioni della coscienza.

Il cristiano sincero, troverà un modo di persuadere senza molta discussione; troverà una risorsa a vantaggio di qualcuno, senza cooperazione meccanica delle possibilità finanziarie.

La parola dell’amico dei gentili rinnova i concetti di lotta delle convinzioni. All’interno del suo scenario, Nerone non sarebbe più nominato persecutore dei martiri, ma come un bisognoso della luce che i martiri cristiani possedevano.

Questa è una confortante verità che riempirà

l’anima degli apprendisti fedeli, di comprensione generosa.

Ogni volta che trovate qualcuno nel mondo, con titoli d’ignoranti o di sapienti della terra, che vi attacchi con ironie, fai loro qualcosa di buono, per amor di Cristo, saldando il tuo debito.

E soprattutto, considera la tua felicità, perché puoi seguire verso Gesù, mentre l’infelice resta ancora nel mondo delle ombre .

 

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Emmanuel

Ragionando

L’epistola ai Romani è opera prima dell’Apostolo dei gentili, in questa lettera in speciale, Paolo riceve lo Spirito dell’Universalità, anche se la lettera è diretta ai Romani, lui parla a tutto il mondo con sapore di universalità.

In questo bellissimo versetto, all’inizio della sua epistola, lui dice di essere debitore di tutti, cambiando così la nostra concezione di debito.

Molti di noi credono, che se compiamo fedelmente il nostro dovere, mostrando una condotta irreprensibile siamo a posto, non dobbiamo niente a nessuno e non dobbiamo ricevere niente da nessuno. Ma non è così.

“Le relazioni con gli altri rappresentano la sfida più grande che un essere umano possa affrontare. Infatti è solo nel rapporto con gli altri, che i nostri problemi non risolti, le difficoltà ed i conflitti che ancora esistono nell’ individuo, vengono attivati e possono essere risolti. Molti si allontanano dagli altri e si ritirano in sé stessi, proprio per mantenere in piedi l’illusione che la causa dei loro problemi sia negli altri e non in sé stessi.

La soddisfazione che si riesce a raggiungere nel rapporto con gli altri è un metro di misura del proprio sviluppo, che viene troppo spesso trascurato. Le relazioni sono uno specchio del proprio stato interiore, e quindi possono fornire un diretto aiuto alla propria purificazione.”

Nella immensa famiglia umana, c’è un solo Padre, tutti siamo fratelli, non ci sarà felicità in quanto ci sarà una sola creatura che piange. La felicità umana, è la felicità che passa attraverso tutti, siamo una unica comunità, un unico padre, una unica famiglia.

In questo senso ci ricorda il nostro Benefattore Emmanuel:

‒“Chi ha avuto la benedizione di conoscere, è debitore di chi ignora”.

Chi ha la benedizione di essere fedele nel compiere il suo dovere, è debitore di chi è ancora indisciplinato e non è capace di completare i suoi impegni.  Ci è stato dato come dono da custodire, un grande tesoro; la conoscenza. Come nella “parabola dei talenti”. Chi ha fatto fruttare i suoi talenti ha agito bene, chi invece si è tenuto solo per sé, non ha meritato di essere custode diventando un creditore. (Saldi e crediti).

Ognuno di noi siamo grandi debitori, perché abbiamo la responsabilità di rendere quello che ci fu consegnato.

Quello che riesce già a mostrare le sue virtù, è debitore di chi ostenta il vizio. Chi ha acquisito la luce è debitore di chi è provvisoriamente nelle tenebre.

È così con noi, ed è così verso il nostro prossimo. Perché se non esistessero gli amici spirituali che dedicano la loro bontà, la loro luce, al nostro miglioramento, anche noi non saremo riusciti a raggiungere i parametri che già abbiamo conquistato.

E dobbiamo sapere che per avanzare è necessario estendere la nostra mano al prossimo che ancora non conquistò quello che già abbiamo.

Siamo debitori?

‒ Sì.images (13)

Quella persona che ci sta complicando la vita, è nostro creditore, io debbo a lui, perché sono depositario di un tesoro che deve arrivare alle sue mani. Dio per fare sì, che la legge di azione e reazione funzionasse bene, ha creato un sistema di deposito che arrivasse a tutti i suoi figli.

E il pagamento come dice Emmanuel, non si può fare con l’irritazione, la prepotenza, l’impazienza. (Ego)

Dobbiamo pagare, con la carità, l’affettività, la pazienza, l’abnegazione,  trasferendo ai nostri fratelli di cammino, il poco di luce che noi abbiamo potuto raccogliere, sperando e confidando nella certezza che; chi ha già avanzato un passo è debitore di quello che è rimasto indietro, ma è anche creditore di quelli chi stanno avanti nel cammino evolutivo. (Due notizie: una buon e l’altra cattiva)

Ecco il senso della vera carità, dove la monetizzazione meccanica non rappresenta un dono, ma sì la nostra conoscenza delle leggi di Dio.

E per arrivare a fare ciò è necessario un lavoro su noi stessi, scavando in profondità, nelle nostre debolezze, nelle nostre paure. Prendere coscienza è il primo passo.

“La persona immatura non è in grado di impegnarsi in una tale ricerca, perché è ancora presa a biasimare gli altri, ed ancora pretende che essi si comportino “bene”, in modo da evitarle frustrazioni. Inoltre è sempre intrappolata nel fondamentale errore del dualismo: vede ogni conflitti in termini di torto e di ragione. (ragione e necessità)

Un individuo spiritualmente e emotivamente immaturo, sarà sempre vittima della tendenza ad addossare il grosso delle responsabilità sugli altri. Tutto questo vale per ogni tipo di relazione: di coppia, fra genitori e figli, fra amici, fra colleghi, ecc”.

Per noi non dovrebbe importare la religione, il credo o altro.  E senza tentare di convincere nessuno con arroganza o passandosi per saggi, padroni della verità, cerchiamo di,  amorevolmente, senza un dito puntato, aiutare il nostro fratello in difficoltà.

Sempre CARINI E COCCOLOSI!

Grazie

Bibliografia

Chico Xavier/Emmanuel – Alzati e Segui

Haroldo Dutra Dias /7 minuti con Emmanuel

Pierrakos – Il Sentiero

Leila Brasilia Karin Bombazar de Andrade

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Un articolo pubblicato nella rivista medica europea, “Neuroendocrinology Letters Volume 34 No. 8 2013”, presenta Andrè Luiz alla Scienza Medica.10176203_547066488725870_1684007100_n - Copia
Francisco Candido Xavier, considerato il maggiore medium dei tempi moderni, pur essendo un uomo semplice e senza istruzione, portò delle contribuzioni alla Scienza Medica attraverso la serie “La Vita Nel Mondo Spirituale”, dove l’autore spirituale, Andrè Luiz, medico durante la sua ultima incarnazione, presentò inusitate informazioni sulla fisiologia umana, e sulle basi che danno origine alle malattie.
Senza qualsiasi pretensione di fare una letteratura scientifica, Andrè Luiz scriveva come si tenesse l’intenzione di fare un diario di un giovane scienziato, che racconta il quotidiano delle sue scoperte e lo sviluppo della sua conoscenza davanti ad una nuova scienza. Così, in 1945, il libro I Missionari della Luce, portò 21 informazioni sulla ghiandola pineale in solo due capitoli dello esteso libro.
Con la finalità di stabilire se Andrè Luiz ha dato delle informazioni rilevanti, o no, il Dipartimento di Ricerca della Associazione Medica-Spirita del Brasile (AME-BRASIL), diretta dal Dott. Giancarlo Lucchetti, mettendo in pratica l’assioma di Kardec, sulla fede ragionata, “Non esiste fede incrollabile se non quella che può guardare la ragione faccia a faccia in tutte le epoche dell’Umanità”, cominciò una ricerca in tutta l’opera di Andrè Luiz, in un totale di 16 libri, per trovare informazioni sulla Ghiandola Pineale e fare un confronto, con la conoscenza dell’epoca in cui i libri sono stati scritti e anche con gli sviluppi che la scienza ha compiuto nei ultimi 20 anni.
A titolo di informazione, durante tutta la decada de 1950, gli articoli medici sulla ghiandola pineale pubblicati nella letteratura scientifica non passavano di un centinaio. Nell’ultima decada, oltrepassano dieci mila articoli.
Il risultato trovato dagli autori della ricerca, fu così sorprendente che meritò la pubblicazione nella rispettata rivista “Neuroendocrinology Letters”. Andrè Luiz anticipò informazioni che furono motivo di ricerche, postulate e confermate 60 anni dopo la pubblicazione del libro I Missionari della Luce.

La pubblicazione dell’articolo intitolato, Historical and cultural aspects of the pineal gland: comparison between the theories provided by Spiritism in the 1940s and the current scientific evidence. Ossia, ( aspetti storici e culturali della ghiandola pineale: un paragone tra le teorie presentate dallo Spiritismo nella decada di 1940 e le attuali evidenze scientifiche), rappresenta un marco storico, perché segnala l’entrata di Chico Xavier in una delle più rispettate banca dati della letteratura Medica Mondiale, il PubMed. L’articolo dimostrò che la medianità è una forma di conquista non usuale della conoscenza e che Francisco Candido Xavier, attraverso Andrè Luiz, portò una collaborazione inaspettata alla Scienza Medica. Continue reading “MEDIANITÀ DI CHICO XAVIER FA PARTE DELLA LETTERATURA SCIENTIFICA MONDIALE” »